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Alpe Scaledri

Escursioni

Arrivato in Val Loana, parcheggio l'auto nella capiente area sterrata.
Guado il torrente Loana (un comodo ponte consente l'attraversamento in
caso di piena) e raggiungo le baite della località Cascine

dove incontro
due mucche che, comodamente distese, mi guardano come se volessero
augurarmi buon viaggio.
Proseguo lungo l'argine del fiume all'ombra di grandi montagne che mi fanno
capire quanto siamo piccoli di fronte alla natura.

In poco meno di 20
minuti raggiungo le Fornaci (1327 metri d'altitudine) recentemente
recuperate e conservate per insegnare ai passanti come i vecchi artigiani
producevano la calce prima dell'avvento del cemento.

Proseguo il mio cammino lungo un'impegnativa mulattiera attrezzata con i
classici gradini di pietra. Lungo la salita incontro rigagnoli d'acqua in
cui è possibile rinfrescarsi e dopo circa 40 minuti di marcia lascio la
mulattiera per proseguire lungo un sentiero segnato nell'erba,

che mi
conduce alla prima abitazione, quella di un pastore che con i suoi due
asinelli e qualche gallina vi soggiorna nel periodo estivo.
Secondo le indicazioni mancano 20 minuti di cammino per arrivare a
Scaledri.

Continuo il percorso seguendo il sentiero contornato di grossi
massi a distese erbose. Mi affaccio da uno dei massi e osservo il panorama
del fondovalle con il fiume che taglia l'intera pianura. Mi rendo conto
della lunga strada percorsa in salita e comincio ad avvertire la fatica ma
la meta è a soli 10 minuti di marcia.

Ed eccomi a Scaledri, dove
un'austera croce ancorata a un masso mi si offre come primo piano sullo
sfondo del bivacco, nella suggestiva cornice della catena del Monte Rosa.
Mi riposo un attimo, mi rifocillo e vado a visitare il bivacco: l'interno è
molto ben tenuto e accogliente. Sul pavimento sono allineati i sacchi a
pelo di turisti che vi hanno trovato riparo per la notte.

Decido di scoprire i dintorni e, salendo ancora un po', incontro una
splendida cascata di acqua limpidissima e ghiacciata, sovrastata dalla
vetta del monte Laurasca. Sembra di essere in una valle incantata: nelle
distese erbose solcate da rigagnoli d'acqua e costellate di grossi massi
pascolano mucche allo stato brado;

numerosi sono i rododendri che mi
riprometto di tornare ad ammirare nel periodo della fioritura. In
quell'occasione potrei anche provare a scalare la vetta del monte
Laurasca. Ma ora è tempo di ridiscendere a valle, pronto a preparare la
prossima avventura.

Un ringraziamento particolare l'amico: Fausto Bonoldi


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